Informazione

L'informazione è come l'acqua


L'informazione aiuta ad appagare la sete di conoscenza. Tutti abbiamo bisogno di conoscenza per prendere decisioni, per intraprendere azioni.
La conoscenza non sgorga se non defluisce l'informazione.
L'informazione si trasmette fra le persone attraverso organizzazioni, tramite i network (reti di informazione) nella stessa maniera in cui l'acqua si distribuisce ed arriva nella metropoli.

Indifferentemente da dove ti trovi nella metropoli, sei in grado di valutare la qualità dell'acqua e se apri il rubinetto, scorre liberamente.
Lo stesso vale per l'informazione: è indispensabile poter accedere e trovare l'informazione di cui necessiti.
Dobbiamo essere liberi di venire a conoscenza delle informazioni in modo da poter venire in possesso e monitorare la qualità delle informazioni stesse.
Ma ricordiamo sempre che le informazioni sono una risorsa dinamica: cambiano costantemente.

Divulgare le informazioni ci assicura che sono sempre fresche. Le informazioni che non fluiscono stagnano, si fermano; è bene farle scorrere.

ORA IL PUNTO:
far scorrere le informazioni fra le persone, fra le organizzazioni, è fondamentale per la collaborazione e lo scambio della reciproca conoscenza.


ORA IL SECONDO PUNTO:
L'acqua pulita con cui ci dissetiamo (conoscenza) è sempre la stessa acqua che gira e gira, continuamente, in un circuito chiuso, come la fontanella zen delle immagini precedenti.
Dovremmo imparare a scoprire altre acque (altre conoscenze) che sono le risorse naturali, come il fiume all'inizio di questa pagina.
E' più facile essere ingannati che credere di essere stati ingannati.

Quando una ragnatela di bugie ben confezionate è stata distribuita poco a poco alle masse per più generazioni, la verità sembrerà del tutto assurda ed i portatori di questa verità dei pazzi furiosi.

La storia è scritta dal vincitore.
I fatti sono decisi da chi controlla il nostro ambiente.
In questo mondo di menzogna universale è nostro dovere individuale avere il coraggio di mostrare e diffondere la verità.
Attraverso la storia crediamo, ci illudiamo che la schiavitù appartenga al passato, che sia finita, ma non è così.
Siamo schiavi mentalmente, non possediamo il discernimento ne' la capacità di saperlo, di comprenderlo.
Ciò in cui crediamo è dettato da chi ci ha insegnato, non da ciò che siamo in grado di distinguere, di discernere con i nostri sensi, col nostro personale intelletto, col nostro arbitrio umano.
Copiamo quello altri ci trasmettono inserendoci come pecore nel gregge senza immaginare, o meglio senza renderci conto che il nostro pastore è il lupo, meglio un branco di lupi.
Da generazioni apprendiamo, imagazziniamo e ci convinciamo di quello che l'ambiente artificiale (non naturale) dove cresciamo ci indottrina, fin da piccoli.
La scienza è pseudoscienza dove persone indottrinate, spesso nemmeno loro se ne rendono conto, hanno la convinzione di trasmetterci il vero sventolando le idee (non si tratta delle loro proprie idee) ma provenienti da pulpiti inesistenti.
Sono pulpiti costruiti su teorie, teorie ipotetiche, dove le menti dei seguaci si addentrano ed escogitano tortuosi ragionamenti per dimostrarne la fondatezza.... ma sono teorie e su queste teorie, persone prive di qualsiasi scrupolo, dedite al solo proprio interesse, al proprio tornaconto economico, diffondono come verità, spesso sapendo che si tratta di falsa realtà.


Le formule degli scienziati iniziano con la particella "se"..... ed io da buon Veneto riporto il vecchio e conosciuto proverbio, rimodellato come segue:
"Se le istituzioni, dall'alto (credo basato sulla fede) avessero bombardato mio nonno al punto di fagli credere che era un carro, molto probabilmente si sarebbe convinto di essere stato un carro; mio padre, a sua volta, avrebbe creduto di essere stato un carretto ed ora io crederei di essere un carrettino.".... ma se smetto di ascoltare le istituzioni e mi guardo bene vedo che sono un essere umano...... e, se osservo meglio e studio bene l'ambiente dove vivo, scopro che nemmeno il mondo che mi ospita corrisponde a quello che ci hanno insegnato, o meglio indottrinato, fin da piccini.
Impara a studiare e a discernere da solo, da sola.
Ascolta i tuoi sensi e confrontati, con mente aperta, per capire, per conoscere e soprire la verità, non le bugie che ti hanno iniettato e che non smettono di instillarti.