21 Febbraio 2011
E' partito tutto da una mail ricevuta da un amico con questo titolo:
"Mi dai una mano ad aiutare 5000 bambini e ragazzi......." che arrivava da un' associazione. (Sto pensando di variare la mia Azienda con le stesse prerogative; rientro in una di quelle indicate e, chi più chi meno, è in grado di porre la propria attività con lo statuto come richiesto).
Da alcuni scambi di mail ho fatto presente che trattandosi di un caso ogni 3.500 bambini non si poteva assolutamente arrivare ai 5.000 colpiti da questa malattia, come indicato nella mail.
I nati in Italia si rilevano dall'ISTAT
Sono colpiti solo i maschi.
Dal 2002 al 2009 in Italia sono nati 2.307.667 maschi pari ad una media annua di 258.458.
L’incidenza presunta di malati, 1 su 3.500, fa 82 all’anno che moltiplicati per 15 anni danno un risultato di 1.236 e non 5.000.
Mi istruiscono inoltre che non si possono inviare "donazioni" tramite sms con telefoni Aziendali.
Telefono al mio gestore e mi informano che non è vero. Infatti anche il regolamento Vodafon nella pagina SUPER MESSAGGIO SOLIDALE non indica nulla del genere.
STANNO DIVULGANDO DATI ERRATI.
Un caro amico che ha problemi col figlio malato, quando racconto questo fatto, mi fa presente che appena diagnosticata la malattia di suo figlio (non la stessa della mail) si è fatta avanti un'associazione che l'ha quasi obbligato a tesserarsi come socio.
Ha pagato.
Mi sembra di intuire che i soldi vengono devoluti per gli ammalati e che gli ammalati (o meglio i parenti o i genitori degli ammalati), a loro volta, fanno donazioni oltre a pagare le associazioni per diventare soci.
Le associazioni, a loro volta, organizzano simposi, pagano viaggi aerei ai relatori, convegni negli hotel, dove si riuniscono, mangiano, si mettono in cattedra e recepiscono diarie e trasferte per informare i malcapitati (disperati) genitori sulle "evoluzioni" delle ricerche scientifiche ed accesa questa ulteriore speranza, magari diventano soci onorari e devolvono altro denaro.
Ho riflettuto un momento sulla lingua italiana di cui l'ISTITUTO TRECCANI è capofila:
la donazione (quella che i conduttori televisivi chiedono nelle trasmissioni ideate per beneficenza) sarebbe un contratto mediante il quale una persona (donante) dispone a favore di un’altra (donatario)
elemosina è quello che si dà alle persone bisognose
accattare significa cercar di ottenere in dono o in prestito, per lo più chiedendo con insistenza o con servilismo.
Fatta questa distinzione, possiamo affermare che troppe associazioni od enti operano accattonaggio legalizzato.
Suggerisco ai mendicanti, da adesso in avanti, di non chiedere più elemosina ma di chiedere donazioni.
rubare v. tr. [dal germ. *raubôn]. – 1. a. Appropriarsi, impadronirsi con mezzi e in modi illeciti, di oggetti, valori e beni che appartengono ad altri; indica di norma un’azione compiuta senza ricorrere alla violenza, ma usando la destrezza e l’astuzia, il sotterfugio e l’inganno, di modo che il proprietario o altri non se ne accorga subito; non ha preciso significato giuridico, ma può comprendere varî reati come il furto, la truffa e la frode, il peculato e la prevaricazione.

